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partita montagnareale venetico Il Venetico ha fatto girare la palla, il Montagnareale ha agito in contropiede. Gli ospiti hanno dimostrato il loro tasso tecnico, i locali, invece, sopperendo ad assenze importanti e con giocatori febbricitanti, hanno fatto di necessità virtù. Se fossero stati anche fortunati, avrebbero anche potuto strappare un punto, ma non è andata così. Nonostante questo, la squadra ha dimostrato progressi. Si conosceva il valore del Venetico e questo amplia la prestazione dei "ragazzini terribili" di Leo Scaffidi. Da segnalare il gol del momentaneo pareggio (il 2 a 2), in drop, di Buzzanca, una vera perla balistica, dopo essere stato lanciato in contropiede da Biondo, a cui piace essere chiamato "piedi di zucchero".
La cronaca

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partita montagnareale venetico Pol. Montagnareale asd – Venetico 2 - 3

Montagnareale: Olivo, Pagana (dall'8° st Busco), Ciano, Biondo, Barresi, Calabria, Petralia, Di Blasi (dal 19° st Brigandì), Begaj (dal 24° st Segreto), Costanzo e Buzzanca. A disp. Sciammetta, Novello e Addamo. All. Scaffidi.

Venetico: Leone, Bruno, Giaco bello (dal 24 st Pagliarino), Mezzatesta, Giorgianni (dal 21° st Virgillito), Corso, Piccolo, Pollicino A., Currò, Squadrito (dal 38° st Giuliano), Giordano. A disp. Sciotto, Morgana, Pollicino G. e Macaran. All. Scibilia.

Arbitro: Butera di Barcellona Pozzo di Gotto.

Al 23° pt (Giorgianni), al 26° Di Blasi pt (M) su calcio di rigore, al 28° pt Currò (V) su calcio di rigore, al 44° pt Buzzanca (M) e al 28° st Piccolo.
Ammoniti Leone, Giacobello, Piccolo, Pagliarino e Corso del Venetico, Calabria, Ciano e Segreto (M).

Il Venetico ha fatto girare la palla, il Montagnareale ha agito in contropiede. Gli ospiti hanno dimostrato il loro tasso tecnico, i locali, invece, sopperendo ad assenze importanti e con giocatori febbricitanti, hanno fatto di necessità virtù. Se fossero stati anche fortunati, avrebbero anche potuto strappare un punto, ma non è andata così. Nonostante questo, la squadra ha dimostrato progressi. Si conosceva il valore del Venetico e questo amplia la prestazione dei "ragazzini terribili" di Leo Scaffidi. Da segnalare il gol del momentaneo pareggio (il 2 a 2), in drop, di Buzzanca, una vera perla balistica, dopo essere stato lanciato in contropiede da Biondo, a cui piace essere chiamato "piedi di zucchero".
La cronaca
formazione montagnarealeSuccede poco o nulla fino al 23°, quando la partita si accende. Su un calcio d'angolo, Giorgianni approfitta di una esitazione della difesa ed in mischia insacca. Ma il Venetico resta in vantaggio qualche minuto. Prima Buzzanca, su una bella girata di testa, colpisce il palo. Poi lo stesso Buzzanca viene travolto dal portiere Leone e l'arbitro non ha esitazioni; calcio di rigore. Batte Di Blasi che spiazza il portiere con freddezza. Siamo al 26°. Passano due minuti e c'è un altro penalty, ma per il Venetico; Calabria cerca di recuperare palla, ma stende l'avversario lanciato a rete. Batte Currò, molto angolato, Olivo indovina il lato, ma non può far nulla. Venetico nuovamente in vantaggio. Nel lasso di tempo che porta al gol del pareggio dei locali, si registra un salvataggio di Barresi che si immola contro l'attaccante avversario, salvando la propria porta. Poi ci pensa Olivo, che si guadagna la pagnotta, su una sventola ravvicinata e molto angolata. Il Venetico pressa, ma è il Montagnareale a realizzare il pareggio. Biondo pennella un missile filtrante verso Buzzanca, che coglie l'occasione al volo. Vede il portiere in uscita e lo fulmina con un siluro imprendibile. Un gol da cineteca, soprattutto per la rapidità di esecuzione.
Secondo tempo
Il secondo tempo inizia con le grandi manovre del portiere Olivo e gli straordinari per Ciano, Calabria e Barresi. Il portiere è protagonista in numerosi interventi e si capisce che il pressing del Venetico si sta facendo troppo pesante. Leo Scaffidi cerca di mescolare le carte e di continuare a giocare come nel primo tempo; ma la stanchezza comincia ad affiorare e i cambi non danno la giusta iniezione di freschezza. Il Venetico pareggia il conto dei pali con Giordano, mentre su un'altra disattenzione difensiva, Piccolo, di testa, gonfia la rete, su un preciso cross dalla sinistra. Il 3 a 2 per il Venetico è il colpo di grazia e il Montagnareale fatica a trovare il bandolo della matassa. Scaffidi recrimina perchè non sa più cosa fare, consapevole che i suoi non stanno demeritando, tutt'altro. Concitazione, nel finale, nei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro Butera. Segreto si fa largo in area di rigore, i difensori avversari gli sono attorno. Sembra che lo travolgano, proprio nel momento in cui sta per colpire a rete. Alza le mani, chiedendo il calcio di rigore o una punizione. Ma l'arbitro non è d'accordo. Lo invita ad alzarsi e lo ammonisce per simulazione. Dalla nostra postazione, sinceramente, abbiamo notato che il fallo c'era e poteva essere concessa la punizione a favore. Simulazione non ne abbiamo vista, L'ammonizione è sembrata davvero un'esagerazione. Triplice fischio. Il Venetico espugna il terreno di Montagnareale e si lancia nelle vette della classifica. Il Montagnareale ha la sola soddisfazione di aver giocato molto meglio delle altre volte, sperando in un pareggio che alla fine non è arrivato. La corsa per non retrocedere continua.


Massimo Natoli

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Pol. Montagnareale asd – Venetico 2 - 3
 
Montagnareale: Olivo, Pagana (dall'8° st Busco), Ciano, Biondo, Barresi, Calabria, Petralia, Di Blasi (dal 19° st Brigandì), Begaj (dal 24° st Segreto), Costanzo e Buzzanca. A disp. Sciammetta, Novello e Addamo. All. Scaffidi.
 
Venetico: Leone, Bruno, Giaco bello (dal 24 st Pagliarino), Mezzatesta, Giorgianni (dal 21° st Virgillito), Corso, Piccolo, Pollicino A., Currò, Squadrito (dal 38° st Giuliano), Giordano. A disp. Sciotto, Morgana, Pollicino G. e Macaran. All. Scibilia.
 
Arbitro: Butera di Barcellona Pozzo di Gotto.

Al 23° pt (Giorgianni), al 26° Di Blasi pt (M) su calcio di rigore, al 28° pt Currò (V) su calcio di rigore, al 44° pt Buzzanca (M) e al 28° st Piccolo.
Ammoniti Leone, Giacobello, Piccolo, Pagliarino e Corso del Venetico, Calabria, Ciano e Segreto (M).

Il Venetico ha fatto girare la palla, il Montagnareale ha agito in contropiede. Gli ospiti hanno dimostrato il loro tasso tecnico, i locali, invece, sopperendo ad assenze importanti e con giocatori febbricitanti, hanno fatto di necessità virtù. Se fossero stati anche fortunati, avrebbero anche potuto strappare un punto, ma non è andata così. Nonostante questo, la squadra ha dimostrato progressi. Si conosceva il valore del Venetico e questo amplia la prestazione dei “ragazzini terribili” di Leo Scaffidi. Da segnalare il gol del momentaneo pareggio (il 2 a 2), in drop, di Buzzanca, una vera perla balistica, dopo essere stato lanciato in contropiede da Biondo, a cui piace essere chiamato “piedi di zucchero”.
La cronaca
Succede poco o nulla fino al 23°, quando la partita si accende. Su un calcio d'angolo, Giorgianni approfitta di una esitazione della difesa ed in mischia insacca. Ma il Venetico resta in vantaggio qualche minuto. Prima Buzzanca, su una bella girata di testa, colpisce il palo. Poi lo stesso Buzzanca viene travolto dal portiere Leone e l'arbitro non ha esitazioni; calcio di rigore. Batte Di Blasi che spiazza il portiere con freddezza. Siamo al 26°. Passano due minuti e c'è un altro penalty, ma per il Venetico; Calabria cerca di recuperare palla, ma stende l'avversario lanciato a rete. Batte Currò, molto angolato, Olivo indovina il lato, ma non può far nulla. Venetico nuovamente in vantaggio. Nel lasso di tempo che porta al gol del pareggio dei locali, si registra un salvataggio di Barresi che si immola contro l'attaccante avversario, salvando la propria porta. Poi ci pensa Olivo, che si guadagna la pagnotta, su una sventola ravvicinata e molto angolata. Il Venetico pressa, ma è il Montagnareale a realizzare il pareggio. Biondo pennella un missile filtrante verso Buzzanca, che coglie l'occasione al volo. Vede il portiere in uscita e lo fulmina con un siluro imprendibile. Un gol da cineteca, soprattutto per la rapidità di esecuzione.
Secondo tempo
Il secondo tempo inizia con le grandi manovre del portiere Olivo e gli straordinari per Ciano, Calabria e Barresi. Il portiere è protagonista in numerosi interventi e si capisce che il pressing del Venetico si sta facendo troppo pesante. Leo Scaffidi cerca di mescolare le carte e di continuare a giocare come nel primo tempo; ma la stanchezza comincia ad affiorare e i cambi non danno la giusta iniezione di freschezza. Il Venetico pareggia il conto dei pali con Giordano, mentre su un'altra disattenzione difensiva, Piccolo, di testa, gonfia la rete, su un preciso cross dalla sinistra. Il 3 a 2 per il Venetico è il colpo di grazia e il Montagnareale fatica a trovare il bandolo della matassa. Scaffidi recrimina perchè non sa più cosa fare, consapevole che i suoi non stanno demeritando, tutt'altro. Concitazione, nel finale, nei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro Butera. Segreto si fa largo in area di rigore, i difensori avversari gli sono attorno. Sembra che lo travolgano, proprio nel momento in cui sta per colpire a rete. Alza le mani, chiedendo il calcio di rigore o una punizione. Ma l'arbitro non è d'accordo. Lo invita ad alzarsi e lo ammonisce per simulazione. Dalla nostra postazione, sinceramente, abbiamo notato che il fallo c'era e poteva essere concessa la punizione a favore. Simulazione non ne abbiamo vista, L'ammonizione è sembrata davvero un'esagerazione. Triplice fischio. Il Venetico espugna il terreno di Montagnareale e si lancia nelle vette della classifica. Il Montagnareale ha la sola soddisfazione di aver giocato molto meglio delle altre volte, sperando in un pareggio che alla fine non è arrivato. La corsa per non retrocedere continua.
Massimo Natoli
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